Mio malgrado, sulla rotta delle vacanze, nel pomeriggio del 16 luglio scorso, chi ti vado ad incontrare ? Il patronParide !
E da lui mi è toccato raccogliere grande amarezza e profondo risentimento, che lo invoglierebbero a “portare via tutto”.
Avrei voluto vedervi al posto mio, cari lettori!
Del fortuito “anteprima” ho avvertito soltanto il curatore di questo sito, pregandolo di assoluta riservatezza.
Il resto è cosa nota o, meglio, resta tuttora un mistero... fitto.
Al rientro a Collepasso, l’intero gruppo locale di tifosi rossoazzurri, compreso alcuni ex calciatori dei primi anni Settanta, mi hanno pregato di esternare la solidarietà al patron e al presidente, unitamente all’esortazione ad andare avanti.
Pertanto, ci uniamo senza riserve al manifesto fatto affiggere a Casarano:
Nella prima uscita ufficiale il nuovo volto del Casarano soddisfa l’allenatore Antonio Toma che “ruota” tutti i disponibili nei due tempi disputati a Norcia contro la locale formazione che milita in Prima categoria. Pur considerata la modestia dell’avversario (sommerso da 16 reti), ciò che ha impressionato è l’applicazione dei dettami dell’allenatore da parte di tutti i giocatori che non hanno lesinato dinamismo e una sufficiente velocità, nonostante i “carichi” di lavoro atletico. La squadra gioca con il “canonico” 4-2-4 che, in alcune fasi diventa un 2-4-4, considerata la versatilità degli esterni bassi a dare manforte a centrocampo. Soddisfacenti le prove di Fragiello (attaccante, autore di 4 reti) e di De Michele (under di fascia) che da qualche giorno stanno “provando” con i rossazzurri. Domani, al mattino mezza giornata di meritato riposo. A pomeriggio si torna a sudare agli ordini di Toma-Micella.
Come pensate trascorra le ferie estive il sottoscritto, che da quasi un intero anno solare vi tiene compagnia con questa rubrica, attraverso un campionato che definire folle è ben poco?
Partirà di sicuro via dal Salento, ma con tutto il necessario per essere in continuo contatto con i magici colori del cuore: numeri telefonici utili, un amico web-attrezzato, ed altro.
Male che vada un internet point ormai si trova ovunque e sarà la prima ricerca nel luogo di sosta del peregrinare balcanico.
L’orecchio, insomma, sarà, fra una visita storica ed un bagno rigeneratore, in costante contatto con Roma, dove , guarda caso il 23 p.v. (giorno del suo compleanno), si decideranno le sorti prossime future della Virtus.
Credo che qualsiasi tifoso delle Serpi, ovunque si trovi nell’intero pianeta, a quella data andrà sicuramente on line per conoscere l’esito dell’ennesima avventura della propria squadra.
Saranno, insomma, per tutti, come nell’omonimo film, vacanze romane.
Altro che bomba, il terrificante colpo, assestato dal neo Ds. NOCENTE, ha dell'incredibile: LEANDRO GUAITA, attaccante esterno argentino, è della VIRTUS.
Prelevato dal Poggibonsi, dove è arrivato a gennaio dal San Marino, il trottolino sudamericano gioca, oramai, da diversi anni in Italia. Nato a La Plata il 1986, nel campionato 2007-2008 ha militato nella Nuorese (C/2, 30 presenze e 3 reti), nel 2008-2009 ha giocato ad Alghero (Seconda divisione), quindi nel San Marino (Seconda divisione).
GUAITA, va ad aggiungersi ai due ultimi arrivati in casa VIRTUS: Francesco GAMBINO, terzino sinistro del 92' prelevato dagli "amici" dell'OMEGABAGALADI (freschi vincitori dell'Eccellenza calabra), e, Sandro CARPORA, attaccante esterno di 18 anni, lo scorso anno nelle fila del Boville Ernica (Eccellenza laziale).
Inoltre, il prossomo anno, sarà ancora in Rosso-Azzurro, l'esperto centrocampista Fabrizio CARACCIOLO, in virtù dell'accordo trovato con la società.
Ventisette giugno, ore 18 e 30 circa, domenica, ma non al mare, per motivi di ordine climatico; all’improvviso, mi sovviene di accedere a televideo ed ecco comparire quanto da me immaginato e previsto: PIANURA-MATERA 0-1.
Appunto: il Matera, con la Coppa Italia, fresco e preparato, fa fuori un Pianura, logoro da lunghe tenzoni.
Onore al Matera; si, ma chi gli ha lasciato il passo in Coppa Italia? Noi, naturalmente, nell’arco di una stagione scellerata, che sappiamo poi come è finita.
Ancora rivedo il buon under Salvadore sbagliare il rigore decisivo, permettendo al Matera il prosieguo.
Si dice che sia inutile piangere sul latte versato, ma nulla, però, impedisce di riflettere amaramente sugli errori commessi e trarne insegnamenti per il futuro.
Comunque, ora l’importante è che la Società sia sempre al lavoro e pronta ad intraprendere ogni iniziativa tesa a dare ai tifosi delle Serpi le massime soddisfazioni possibili.
Peccato, senza i folli nove minuti finali col FeC Benevento, stasera avremmo, chissà, festeggiato noi la C 2.
Stiamo chiedendo di accedervi per “altre” vie; speriamo la risposta non sia “No”.
Sono Francesco MIGNOGNA e Martino CRISTALDI i primi acquisti ufficiali della VIRTUS.
Entrambi, vanno ad unirsi allo stuolo di riconfermati della scorsa stagione che, alla guida del neo-tecnico Antonio TOMA avranno il compito di cancellare il bruttissimo finale dei play-off, e, riprovare a vincere il campionato.
Il DsMimmo NOCENTE (che ha preso il posto diFranco ELIA) è al lavoro per dare forma al nuovo team Rosso-Azzurro, e,porta a casa i primi due acquisti: il centrocampista esterno di origini tarantine MIGNOGNA (classe 83), la scorsa stagione in seconda divisione al SIRACUSA, ed, il promettente under del 92 CRISTALDI, arrivato dalle giovanili del LIVORNO.
L'attuale rosa, a disposizione di Mister TOMA vede, oltre ai due nuovi, il Capitano Antonio CALABRO, Alex LEOPIZZI, Giuseppe GENCHI, Alessandro BONAFFINI, Alejandro Da Cruz ARAGAO e la banda di ragazzini, formata da Pasquale FAZIO, Eugenio PALMA, Tindaro SALVADORE, Andrea PRESICCE e, molto probabilmente, piccola peste Diego CENCIARELLI, visto il vicinissimo accordo con la proprietaria, la FIORENTINA.
A dirigere l’incontro di play-off Virtus Casarano - Forza e Coraggio è stato designato il ...
Ore 16:00 Stadio "G CAPOZZA" di CASARANO
Sarà il sig. Cataldo Loiodice di Matera a dirigere l’incontro di play-off, e, i suoi collaboratori sono i sigg. Maurizio De Troia di Termoli (Cb) e Luigi Faraldi di Bernalda (Mt).
domenica scorsa, nella desolazione dello stadio di Fasano, ho ripercorso con la mente, come se visionassi fotogrammi di un film, i momenti salienti della controversa stagione regolare, appena conclusa.
Per un momento si sono mescolate, in maniera irrazionale, un coacervo di sensazioni: gioie e delusioni, speranze e rimpianti, sentimenti densi di rammarico e stati d'animo come l'ottimismo. Mi rendo conto però che oggi è ancora prematuro tracciare bilanci anche perché un nuovo e gravoso impegno incombe nella nostra stagione che non concede tregua.
Domenica, infatti, siamo attesi dal primo turno dei play-off, snodo fondamentale della stagione, una prova delicata quindi, che bisogna superare per ridare ossigeno alle nostre ambizioni, speranze ai nostri progetti, ricominciando, da capo, con il gioco, le motivazioni, gli stimoli forti.
Per questo motivo ho chiesto alla squadra di fare leva su tutte le risorse fisiche e mentali e dare prova della sua solidità e della sua forza. La posta in palio è alta e, per superare l'ostacolo, occorre il contributo unanime di tutte le componenti.
A voi Tifosi, alla Città intera, chiedo di "spingere" con la vostra ineguagliabile passione, la squadra a superare il duro compito.
È superfluo sottolineare che domenica prossima il nostro glorioso stadio "Capozza" vivrà uno dei momenti cruciali della stagione.
Sono perciò convinto che l'immenso cuore rossazzurro pulserà ancora più forte e la straripante passione di tutti i Tifosi e gli Sportivi inonderà lo stadio per offrire il suo preziosissimo supporto ai giocatori, non riuscendo a sottrarsi al richiamo del fascino che sprigionano i nostri colori.
Colori intensi, magici, che caratterizzano il viscerale attaccamento alla Virtus.
Sugli spalti, che, ne sono certo, saranno gremiti in ogni ordine di posto, ci sarà bisogno, ancora una volta, di quell'energia positiva che solo Voi sapete trasmettere alla squadra in campo che non è frutto di un entusiasmo effimero, ma fa parte del nostro codice genetico e ha caratterizzato "la nostra storia" e "la nostra identità sportiva", decisamente uniche e che nasce da una autentica passione di intere stagioni vissute a tifare con straripante entusiasmo e indescrivibile attaccamento, a qualsiasi latitudine.
Sono certo che domenica contribuiremo ad imprimere l'ennesima svolta e a scrivere un'altra pagina di storia. Per continuare. Insieme.
Per gran parte del campionato ho sperato e a tratti creduto che questo sarebbe stato il mio ultimo pezzo della stagione, il che avrebbe significato primo posto e ritorno ai pro.
Tanto che mi ero imposto di non nominare mai il nome del Casarano invano, sostituendolo sempre con numerose varianti (la nostra squadra, i rossoazzurri, i beniamini, ecc.), riservandomi di tuonarlo alla fine.
E’ appunto quello che faccio nel titolo e invito tutti coloro che hanno a cuore le sue sorti a fare altrettanto nelle gare che verranno.
Piuttosto che guardarci indietro, al termine di un tracciato da elettrocardiocardiogramma instabile e aritmico, volgiamo alto lo sguardo alle “singolar tenzoni”, che ci aspettano; dal mio canto, mi auguro di dover scrivere ancora per molte settimane.
Intanto, per domenica tutti allo stadio, dove la Virtus si batte contro il Forza e Coraggio.
Che strano! Sembrano due nomi da compagini di inizio Novecento, solo che gli atleti non hanno i baffoni.
All’epoca, anche se vietati, imperavano i duelli, all’alba.